Le diocesi tra storia millenaria e mondo digitale

Seminario di Cultura Digitale con Benedetta Albani

Nell’ambito del Seminario di Cultura Digitale, mercoledì 2 aprile 2025 alle ore 14:15 in aula PS4 del Polo Fibonacci e su Microsoft Teams, Benedetta Albani (Max Planck Institute for Legal History and Legal Theory, Frankfurt am Main) terrà il seminario dal titolo: Le diocesi tra storia millenaria e mondo digitale. Il progetto “Orbis dioecesium. Dati di autorità sui cambiamenti storico-giuridici delle diocesi cattoliche (OrDi)”

Fin dalla tarda antichità, la tradizione occidentale ha utilizzato i nomi delle diocesi cristiane nelle fonti storiche per identificare e definire istituzioni, individui, luoghi, documenti e azioni. Nella scienza archivistica, i nomi delle diocesi sono spesso serviti come strumento organizzativo, influenzando in modo significativo l’accesso alle informazioni, la trasmissione, l’elaborazione e la produzione di conoscenza. Sebbene l’importanza del sistema diocesano possa non essere evidente nella vita quotidiana della maggior parte delle persone oggi, rimane cruciale per gli studiosi che studiano la storia del mondo cristiano e le sue interazioni con altre culture e società. Una diocesi rappresenta un’entità complessa e sfaccettata, al di là del suo ambito territoriale. Significa una relazione unica con la Sede Apostolica e le autorità secolari, una gerarchia specifica, una comunità particolare, pratiche religiose distinte, varie giurisdizioni e ha un impatto sul piano legale, spirituale, identitario ed economico. Questi elementi si evolvono nel tempo, portando a significativi cambiamenti storico-giuridici, rendendo le diocesi cattoliche importanti attori diacronici dall’antichità a oggi.

È nota la vasta letteratura sulla storia delle diocesi, spesso guidata da esigenze istituzionali e incentrata sulla cronotassi dei vescovi. La ricerca in questo settore adotta tipicamente una prospettiva locale, concentrandosi su specifiche diocesi o regioni. Le informazioni sulle diocesi e sui loro vescovi sono continuamente aggiornate e diffuse dalle istituzioni governative, accessibili online attraverso vari media per scopi di ricerca scientifica, divulgazione e amministrazione. Tuttavia, questi dati presentano diverse sfide, sia dal punto di vista scientifico che tecnico. In primo luogo, i dati sono raccolti con metodologie diverse, con conseguenti livelli eterogenei di accuratezza e rigore analitico, che li rendono inadatti al confronto o all’interoperabilità. In secondo luogo, spesso mancano adeguati riferimenti scientifici autorevoli (fonti, letteratura accademica). In terzo luogo, manca una standardizzazione nella denominazione delle diocesi e nella descrizione dei loro cambiamenti storico-giuridici. Infine, l’evoluzione storico-giuridica delle diocesi è solitamente descritta solo in modo discorsivo, impedendo l’identificazione univoca delle entità e la descrizione sistematica dei loro cambiamenti storico-giuridici e delle fasi storiche.

Per affrontare questi problemi, il nostro progetto mira a sviluppare dati di autorità con vocabolari controllati e una tassonomia, che permettano di identificare le diocesi e di seguirne i cambiamenti storico-giuridici dalla loro istituzione a oggi. Il progetto utilizza un modello ontologico e un formato di dati collegati, garantendo l’interoperabilità e l’aderenza ai principi dei Linked Open Data, in modo simile a Wikidata. Da una prospettiva di Digital Humanities, il nostro progetto cerca di rispondere alle seguenti domande scientifiche: come possiamo modellare i cambiamenti storici per rappresentare l’evoluzione storico-giuridica delle diocesi cattoliche in un modello standardizzato? Dal punto di vista dei Linked Open Data (LOD), quali soluzioni tecniche o software possono fornire agli utenti dati di autorità che soddisfino le linee guida FAIR?

La presentazione si concentrerà sugli obiettivi del progetto e sulla metodologia utilizzata per la loro realizzazione, compresi alcuni aspetti recentemente implementati ispirati all’open science.

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Informazioni e contatti

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